Published On: mar, ott 26th, 2010

Terzo trimestre con ripresa

Ripresa Economica

Tra luglio e settembre 2010 il saldo tra imprese iscritte e cessate ai registri delle Camere di commercio, é stato positivo di 29.627 unità, circa due terzi in più di quanto rilevato nello stesso periodo del 2009 e in crescita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica Unioncamere sulla base di Movimprese, rilevazione condotta da InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio.
Rispetto al dato dello scorso anno (quando nello stesso periodo le nuove iscrizioni furono 79.488), in termini assoluti la natalità ha fatto registrare un miglioramento del 7,21%. Le 55.593 imprese cessate, invece, risultato inferiori del -9,33% rispetto al dato del 2009, quando a chiudere i battenti furono ben 61.314 imprese. Come effetto di queste due favorevoli dinamiche, il saldo del terzo trimestre dell’anno è il secondo miglior risultato tra quelli degli ultimi otto, dopo quello del 2004, in netta ripresa (+63%) rispetto al 2009.

Il buon risultato non si riflette appieno nell’andamento delle imprese artigiane, aumentate solo dello 0,24% (3.543 unità in più rispetto a fine giugno). In termini assoluti, a incidere positivamente sul saldo sono state soprattutto la crescita delle Società di capitali (+11.124 nel periodo), la tenuta del settore commerciale e dei servizi turistici (che insieme hanno determinato un terzo del saldo complessivo), il rilancio delle Ditte individuali che fanno registrare un saldo quasi quattro volte superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno (+15.082 unità, contro le 3.806 del 2009), cui hanno dato un forte contributo le imprese avviate da cittadini extra-comunitari, cresciute di 4.354 unità, il 28,9% del saldo trimestrale di tutte le Ditte individuali.
«Motivi di fiducia e, ancora, diversi campanelli di allarme». Questo il commento del Presidente di Unioncamere,Ferruccio Dardanello. «Da un lato», aggiunge, l’impresa continua ad essere considerata dagli italiani una risorsa importante per rispondere alle sfide più difficili, come quella della perdita del lavoro, prendendosi delle responsabilità e affrontando il mercato. Dall’altro, pur rallentando, l’andamento dei fallimenti ci dice che gli effetti della crisi non si sono ancora esauriti e che continueremo a scontarli ancora per molti mesi. Il compito delle istituzioni in questa fase è di sostenere l’impresa«. Fonte sole24ore

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